La nostra storia

Alla fine della prima guerra mondiale, dopo l'annessione del Trentino all'Italia, fu costituito a Trento – su sollecitazione di Cesare Battisti - un comitato provvisorio di sostegno al progetto di un Museo del Risorgimento. Tale Museo, diretto da Bice Rizzi e di chiaro stampo patriottico, fu inaugurato nelle sale di Castelvecchio, all’interno del Castello del Buonconsiglio, il 29 giugno del 1923 e prese il nome di Museo trentino del Risorgimento

Nel corso degli anni il Museo subì vari trasferimenti: inizialmente fu spostato dal primo al secondo piano di Castelvecchio, nel 1939 approdò nella Torre d'Augusto, mentre, dopo il bombardamento anglo-americano del 2 settembre 1943, le raccolte, per motivi di sicurezza, furono spostate a Sand in Taufers/Campo Tures (Bolzano).

Nel maggio del 1945 il Museo assunse la denominazione di Museo del Risorgimento e della lotta per la libertà; le raccolte si arricchirono di materiali relativi agli eventi più recenti della seconda guerra mondiale e con esse si ampliarono i campi di interesse espositivo e di ricerca. A questo momento risale anche l'adesione del Museo alla Rete nazionale degli istituti per la storia della Resistenza, partecipazione che prosegue ancora oggi.

A partire dagli anni settanta il Museo visse un periodo di incertezza rispetto alla sua collocazione. Dopo qualche anno di chiusura, nel 1985, fu inaugurata la nuova sede nelle cosiddette ex Marangonerie, edificio adiacente al corpo centrale del Castello stesso.

Dieci anni più tardi, nel 1995, il Museo assunse la denominazione di Museo storico in Trento e allargò ulteriormente le sue prospettive tematiche e territoriali.

Nel gennaio 2003 il Museo è uscito definitivamente dagli spazi del Castello del Buonconsiglio e ha trasferito la propria attività negli attuali locali di via Torre d’Augusto. 

Con la sua trasformazione in Fondazione ha inglobato e potenziato le precedenti aree di interesse del Museo storico in Trento che partecipa come socio fondatore alla Fondazione stessa.

Attraverso attività di studio, ricerca, formazione e divulgazione la Fondazione intende contribuire alla costruzione della storia del Trentino, nelle sue dimensioni istituzionali, sociali, economiche, culturali e territoriali, e alla valorizzazione del pluralismo culturale.

ALLEGATI

Le sedi della Fondazione

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Tel. +39 0461 230482 (da martedì a venerdì); +39 328 3807024 (sabato e domenica)
Orario: da martedì a domenica, ore 9.00-18.00