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Notiziario della Fondazone Museo storico del Trentino ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏ ͏
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A 80 anni dal 2 giugno 1946
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Venerdì 22 maggio 2026 Palazzo Assessorile Piazza Municipio 21 – Cles (TN) ore 20.30 Incontro pubblico MOLTO PIÙ DI UN REFERENDUM Il 2 giugno in Trentino e nel resto del paese Sara Zanatta e Mirko Saltori della Fondazione Museo storico del Trentino ripercorreranno le giornate cruciali attorno al 2 giugno 1946 – data in cui gli italiani furono chiamati alle urne per decidere se mantenere la monarchia o instaurare la Repubblica e momento epocale in cui per la prima volta il voto venne esteso anche alle donne -, intrecciando la grande cronaca nazionale e la politica locale.
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Un libro su foibe, esodo e responsabilità del PCI
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Martedì 26 maggio 2026 Officina dell’autonomia Via T. Gar 29 – Trento ore 17.00 L’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato provinciale di Trento, in collaborazione con l’Associazione Museo storico in Trento e la Fondazione Museo storico del Trentino, invita alla presentazione del libro TOGLIATTI, TITO E LA VENEZIA GIULIA La guerra, le foibe, l’esodo, 1943-1954 di Marino Micich (Mursia, 2025) Intervengono: Marino Micich, autore del libro, direttore dell’Archivio Museo Storico di Fiume-Società di studi fiumani Vincenzo Calì, storico Introduce Roberto De Bernardis, presidente ANVGD del Trentino Durante il secondo conflitto mondiale il PCI stabilì una stretta alleanza col Movimento Popolare di Liberazione Jugoslavo guidato da Josip Broz detto Tito, con un duplice scopo: puntare a sconfiggere i nazisti e i fascisti sul campo di battaglia e pensare agli sbocchi politici che si sarebbero palesati a guerra finita. Togliatti e i suoi dirigenti per avere l’appoggio di Tito sostennero più volte la cessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia. Marino Micich in questo volume pone in evidenza, in maniera originale e ben documentata, le lotte politiche e diplomatiche sorte nello stabilire i nuovi confini italo-jugoslavi, descrivendo la posizione politica del PCI assunta al confine orientale, il progetto di rivoluzione comunista da estendere al resto d’Italia e i rapporti tra Togliatti e Tito. Sottolinea inoltre le responsabilità dirette e indirette di quella collaborazione politica nei confronti delle stragi di massa nelle foibe e dell’esodo di circa 300.000 italiani dalle terre istriane, fiumane e dalmate.
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Segnalazione iniziative esterne
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Mattarello e la sua anima artigiana
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Venerdì 22 maggio 2026 Cinema Mattarello Via Guido Poli 7 – Mattarello di Trento ore 20.30 Presentazione del libro ARTIGIANI E LABORATORI A MATTARELLO DAL SECONDO DOPOGUERRA AGLI ANNI OTTANTA Intervengono: Franco Ianeselli, sindaco di Trento Alessandro Nicolli, presidente della Circoscrizione di Mattarello, Luigi Blanco, presidente della Fondazione Museo storico del Trentino Giorgio Danielli, presidente territoriale Valle dell’Adige – Confartigianato trentino Walter Nicoletti, presidente delle ACLI trentine Il volume raccoglie gli esiti delle ricerche promosse dal Laboratorio Memorie APS sulle principali attività artigianali e industriali sviluppatesi a Mattarello dal secondo dopoguerra fino agli anni Ottanta. L’opera valorizza e integra un ricco patrimonio di fonti – fotografie, interviste, testimonianze e documenti – già presentate nelle mostre realizzate in occasione della Festa dei Santi Anzoi del 2024 e 2025.
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Appuntamento nell’ambito di èStoria, Festival internazionale di storia
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Domenica 31 maggio 2026 Polo universitario Santa Chiara Via Santa Chiara 1 – Gorizia ore 17.00 Confcooperative Alpe Adria propone l’incontro “FUORI DALLE SACRESTIEN, INCONTRO AL POPOLO” Sacerdoti e cooperatori, lievito di sviluppo tra la fine dell’800 e la metà del ‘900 Intervengono: Ferruccio Tassin, storico, socio fondatore dell’Istituto di storia sociale e religiosa di Gorizia Alberto Ianes, dottore di ricerca in Storia d’impresa, ricercatore della Fondazione Museo storico del Trentino Adriano del Fabro, giornalista Tra la fine dell’800 e poco dopo la fine del primo conflitto mondiale, un nutrito gruppo di “preti sociali” ha contribuito a imprimere un forte impulso allo sviluppo economico italiano e regionale, utilizzando soprattutto lo strumento della cooperazione. Uscendo dalle canoniche per incontrare e interpretare le esigenze del loro popolo, questi sacerdoti hanno segnato un’epoca declinando, in prima persona, impresa e solidarietà
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