Ottant’anni di GAD Città di Trento

La storia di una compagnia teatrale iniziata nel dopoguerra, cresciuta attraverso la passione di generazioni di teatranti e diventata una presenza significativa nel panorama del teatro amatoriale italiano.

In mostra locandine storiche, fotografie, costumi, oggetti di scena e materiali d’archivio , acanto ad alcuni spezzoni di spettacoli portati in scena negli 80 anni del GAD Città di Trento.

L’esposizione fa parte di un ciclo di iniziative per celebrare gli 80 anni del sodalizio artistico. L’intero progetto è risultato vincitore di un bando partecipazione culturale della Fondazione Caritro, che ha visto la Fondazione Museo storico del Trentino come realtà partner.

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Il GAD città di Trento

Il Gruppo Arte Drammatica Sperimentale Città di Trento, il GAD, viene fondato a Trento nel 1946, pochi mesi dopo la fine della Seconda guerra mondiale grazie all’energia di Mario Roat.
Roat, dopo lo scioglimento della compagnia Spensierata a causa alla guerra, fonda un nuovo gruppo teatrale aperto alle donne e ai giovani. La compagnia inizialmente si chiama T.S.T. dei Postelegrafonici e debutta ad Aldeno con Catene di A. L. Martin, ma già l’anno successivo prende il nome di Compagnia di Teatro Sperimentale.
Fin dagli inizi il gruppo si distingue per la volontà di sperimentare testi e linguaggi diversi dalla tradizione dialettale e costruisce un repertorio che spazia dal teatro classico al moderno e contemporaneo.
Nel 1953 la compagnia prende il nome definitivo di GAD – Gruppo Arte Drammatica Sperimentale Città di Trento. Cinque anni più tardi, con La moglie saggia
di Goldoni, la compagnia realizza la prima tournée all’estero, dando inizio a una lunga attività internazionale che porterà il GAD a esibirsi circa sessanta volte fuori dai confini italiani fino agli anni Ottanta.
Nel 1970 vengono organizzati corsi di recitazione per giovani e studenti e attività radiofoniche. Nel 1974 la compagnia trova finalmente uno spazio stabile per le prove e il deposito dei materiali. Tre anni dopo muore Mario Roat, ma il percorso del GAD continua.
Negli anni Ottanta la compagnia amplia ulteriormente il proprio repertorio, alternando la riscoperta della grande tradizione comica alla drammaturgia contemporanea. La partecipazione ai festival porta nuovi riconoscimenti, fino al 1992, quando il GAD conquista il primo premio assoluto e il premio per la regia al 45° Festival nazionale di Pesaro con Piccola città di Thornton Wilder.
Dopo Roat, Alberto Uez guida la compagnia teatrale dal 1979.
Il teatro amatoriale appare ormai come un fenomeno profondamente radicato nella società trentina, capace di reagire ai cambiamenti culturali e sociali intervenuti a partire dagli anni Sessanta. Accanto alla tradizione dialettale si sviluppano però esperienze che guardano a un repertorio più ampio e alla ricerca teatrale, in cui il GAD città di Trento continua a credere.
Attualmente i soci del sodalizio sono 27 e la sede si trova in via degli Olmi, 24, a Trento.

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Un progetto di Fondazione Museo storico del Trentino con il contributo del Comune di Trento
Mostra a cura di Elena Tonezzer
Con la collaborazione di Giovanna Tomasi e Mara Sartori
Grafica Designfabrik_Rovereto