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Hallo! Desidera? Il telefono in Alto Adige: storia economica e sociale di un’innovazione (1881-1948)

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Hallo! Desidera? Il telefono in Alto Adige: storia economica e sociale di un’innovazione (1881-1948)

Descrizione

Nel 1881, quando a Vilpiano fu installato il primo telefono, erano probabilmente pochi quelli che in Alto Adige erano disposti a scommettere sulle potenzialità di questo nuovo mezzo di comunicazione. Ciò che seguì realmente a tale episodio è oggetto del presente volume che ricostruisce, in modo dettagliato, la miriade di grandi e piccoli eventi – talvolta aneddoti –, di protagonisti o semplici comparse, che concorsero all’affermazione di questa rivoluzionaria innovazione tanto per le soluzioni tecniche adottate, quanto per le importanti trasformazioni socioculturali e socioeconomiche indotte fra Otto e Novecento.
L’Autore, seguendo l’intera vicenda dai primi passi fino all’immediato secondo dopoguerra, dà conto di progetti e realizzazioni, di ambizioni e fallimenti, di consensi e dissensi, lungo un arco temporale che vede contrapporsi passato e presente, tradizione e modernità nonché le ragioni di chi sosteneva o rifiutava la possibilità di connettere il proprio piccolo universo con i mondi altri.

Maurizio Visintin si occupa alternativamente di storia economica, nazionalismo e fascismo nell’Alto Adige contemporaneo e di storia economica e sociale dell’Alta valle di Non. È autore di numerosi studi e volumi, fra i quali, pubblicato per il Museo storico in Trento, la monografia La grande industria in Alto Adige tra le due guerre mondiali. Giornalista pubblicista dal 1985, ha collaborato con una radio privata e con vari quotidiani regionali. È socio  dell’Associazione Museo storico in Trento e collaboratore della rivista Archivio trentino.

Sommario

Introduzione

«Si è dimostrato molto funzionale»: gli esordi del telefono nel Sudtirolo tedesco (1881-1902)

  • Imprenditoria avanzata
  • Verso il telefono statale a Merano
  • L’antincendio
  • Il telefono statale a Bolzano e Gries
  • La rete statale di Merano e Maia
  • Il circondario di Merano
  • La linea alpina dello Sciliar
  • Monti e valli attorno a Bolzano
  • La val Pusteria e le aree vicine
  • La linea interurbana Bolzano-Merano
  • Inutili insistenze
  • Istruzioni per l’uso
  • Favorevoli e contrari
  • La questione della sicurezza
  • Gli elenchi telefonici

«Infiliamo i nostri desideri nel cavo del telefono»: l’espansione della rete nel Sudtirolo tedesco (1903-1918)

  • Innsbruck-Bolzano-Trento
  • Oltre Innsbruck
  • La Val Pusteria
  • Brunico e le valli laterali
  • Tra Dobbiaco e Cortina d’Ampezzo
  • Il «buco nero» della Val Venosta
  • Merano-Malles-Landeck
  • La «miseria telefonica meranese»
  • Lana e la Val d’Ultimo
  • Burgraviato, Val Passiria e Valle dell’Adige
  • Bolzano e circondario
  • La bassa Val d’Isarco e la Val Gardena
  • Bressanone e circondario
  • Vipiteno e circondario
  • La Bassa Atesina e i collegamenti col Trentino
  • Telefoni di servizio e telefoni speciali
  • I rifugi alpini
  • Avanti senza «sfondare»
  • Oppositori e lamentele
  • Orari di servizio e telefono notturno
  • Le tariffe
  • Medici e operazioni di soccorso
  • Ordine pubblico e criminalità
  • «Santi in paradiso» e regolamenti telefonici
  • Le rondini sul filo del telefono
  • Guerra!
  • Il fronte dolomitico
  • La ripresa e il crollo

«Un vero fascio di linee telefoniche»: il consolidamento degli impianti in Alto Adige (1918-1948)

  • La ripresa post bellica
  • Modernizzazione lenta
  • Il fascismo e la privatizzazione del servizio telefonico
  • I primi passi della TELVE
  • L’automatizzazione del servizio telefonico
  • Il telefono automatico a Merano e Bressanone
  • I primi anni trenta
  • «A Bolzano si parla troppo e troppo a lungo»
  • Tre personaggi
  • Elenchi telefonici e maltempo
  • Tariffe e riscossioni
  • Orari, servizio notturno, servizio estero
  • Nuove normative e vecchi comportamenti
  • Ordine pubblico e gestione delle emergenze
  • Stampa e pubblicità
  • Telefoni speciali e servizi particolari
  • Telefoni e società
  • Soccorritori, vandali, malfattori
  • Cavi interurbani
  • Telefoni e turismo
  • Fortificazioni, leggi razziali e opzioni
  • Mussolini e la guerra
  • Verso l’armistizio
  • L’occupazione nazista
  • La fine della guerra
  • Il dopoguerra
  • Verso il futuro

Le chiacchiere sorvegliate: Alto Adige e intercettazioni telefoniche fino alla seconda guerra mondiale

  • Intercettazioni al fronte
  • Da Giolitti a Mussolini
  • Nazisti e americani
  • Opzioni e guerra
  • Dai «quarantacinque giorni» alla Repubblica sociale italiana

Le «signorine del telefono»: lavoratrici (e lavoratori) in Alto Adige dalle origini al 1948

  • Vita da centralinista
  • Dalla guerra alla pace, dallo Stato alla TELVE
  • Cassa malati, sindacato e dopolavoro
  • Regolamenti e lamentele
  • Telefoniste e operai, italiani e sudtirolesi
  • Verso una nuova guerra
  • Occupazione nazista e dopoguerra

Album fotografico

Riferimenti bibliografici

Elenco degli acronimi

Indice dei nomi di persona

Indice dei nomi geografici